BHUTAN – TREKKING PANORAMICO VERSO GASA
Hai già esplorato il Nido della Tigre o fatto girare le ruote di preghiera a Thimpu, ma il Bhutan ha ancora molto da offrire. Questo viaggio di 14 notti propone un’avventura più audace: un trekking epico da Paro verso le sorgenti termali di Gasa, attraversando montagne spettacolari e villaggi remoti. Lungo il percorso, l’incontro con le comunità locali regala un’autentica connessione con il Bhutan che resterà indelebile.
PARO E IL NIDO DELLA TIGRE
Il viaggio inizia con una visita al Monastero di Taktsang, il celebre Nido della Tigre. Salendo tra foreste di pini e bandiere di preghiera svolazzanti, si emerge su questo sito straordinario sospeso su una scogliera, legato a leggende antiche. Dopo il riscaldamento culturale, il soggiorno al COMO Uma Paro offre momenti di coccole e relax, prima di iniziare l’epico trekking verso nord. Lungo il percorso, il supporto del team e gli yak per il trasporto dei bagagli permettono di ammirare vette imponenti e villaggi isolati senza fatica.
DAL MONTE JHOMOLHARI A LINGSI
Seguendo il fiume Paro, la prima tappa conduce al campo base del Monte Jhomolhari, la vetta più sacra del Bhutan. Si attraversano villaggi remoti, si attraversano foreste e valli brulle e si incontra la vita rurale autentica. Dopo il campo base, si prosegue verso Laya, con sosta a Lingshi e visita al Lingshi Dzong, un luogo dove il silenzio assoluto domina il paesaggio montano. Campeggi tra prati rocciosi offrono viste su mandrie di takin e pecore blu, un’esperienza immersiva nella natura incontaminata.
LAYA E LE SORGENTI TERMALI DI GASA
A Laya si viene accolti dal popolo locale, noto per tessuti di pelo di yak e cappelli di bambù conici, con un’ospitalità unica fatta di tè al burro e birra locale. L’ultimo giorno di trekking regala una discesa tranquilla verso Gasa, attraversando colline ondulate e foreste di pini e querce, fino alle sorgenti termali pronte per un meritato bagno rilassante. Un’avventura di due settimane intensa e gratificante, tra paesaggi epici e tradizioni viventi, che lascia il Bhutan impresso nel cuore.